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Maurizio Trovanelli

MaurizioTrovanelliAppassionato e ammaliato dal continente africano, il mal d’Africa gli viene trasmesso dal padre Aldo. Quest’ultimo, anche lui fortemente attratto dal continente, coinvolge infatti i figli in prima persona accompagnandoli in viaggi in moto che attraversano deserti e savane e toccano tanti paesi africani. Nel 1988, Maurizio, a seguito di un incidente in moto, subisce l’amputazione della gamba destra, ma questo non gli impedisce di rimontare in sella, dopo qualche anno, indossando una protesi. E’ durante questi viaggi in Africa che viene spesso a contatto con realta’ locali dove bambini disabili vivono in situazioni analoghe alla sua, ma in contesti veramente duri. La svolta avviene dunque quando Maurizio decide di mettere a disposizione di questi bambini la sua conoscenza approfondita di tutti gli “annessi e connessi” di un portatore di protesi. Una volta individuati i bambini, incomincia l’attenta valutazione del loro caso, oltre alle prassi difficilissima per l’ottenimento dei documenti di viaggio a loro necessari per essere accompagnati in Italia per ottenere le cure mediche adeguate. documenti molto spesso inesistenti e che sono fatti ad hoc. Una volta in Italia, Maurizio accompagna i bambini al centro ortopedico RTM di Budrio che collabora con l’associazione BIMBINGAMBA di Alex Zanardi, e che mette a disposizione tutta la fornitura della protesi. Finito il periodo di degenza e di riabilitazione con la protesi, ai bambini viene concesso di prolungare il loro soggiorno attraverso l’operato di Rimetti in Moto L’Africa. E’ a questo punto che Maurizio lavora a strettissimo contatto i bimbi per affinare al massimo le tecniche e garantire maggiore stabilita’ al moncone e alle loro protesi. L’obiettivo e’ cercare di escludere il piu’ possibile variazioni alla protesi che comporterebbero poi ulteriori problemi che, a distanza, nei loro paesi d’origine, comporterebbero grande sofferenza e non troverebbero assistenza sanitaria adeguata e immediata.