Rimetti in Moto L'Africa

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L’ispirazione per il servizio di volontariato che fornisce l’associazione nasce dalla passione per la moto e per l’Africa di due fratelli, Maurizio e Stefano Trovanelli (link alla bio), che nel 1986 affrontano il loro primo viaggio in moto in Africa assieme al padre Aldo e all’amico Massimo Montebelli.

 

Nel 1987, purtroppo, Maurizio subisce l’amputazione della gamba destra per un incidente in moto, e questo lo porta ad affrontare la vita in modo completamente diverso, dovendo imparare a camminare con una protesi che gli viene fatta dall’Associazione “Alex Zanardi” BIMBINGAMBA Onlus.

 

Nel 2013, dopo anni di collaborazione personale con BIMBINGAMBA, arriva finalmente il momento di trasformare la propria passione per la moto e per l’Africa nella possibilita’ di aiutare tanti bambini africani nella stessa condizione di Maurizio. Mettendo a disposizione la propria personale esperienza di portatore di protesi a favore di realtà analoghe, Maurizio, insieme al fratello Stefano e a due amici volontari, il Dr. Michele Sintini e l’amico Gabriele Spadoni, decide quindi di partire per il Senegal alla ricerca di bambini con amputazioni agli arti.

 

Durante un incontro con Alex Zanardi, gli viene spiegato che per quanto riguarda tutti gli aspetti burocratici d’assistenza ai pazienti di BIMBINGAMBA, l’associazione si avvale di volontari che solitamente si fanno carico dei costi associati all’assistenza.

 

Il passaggio immediato sara’ l’organizzazione di un viaggio in moto, nel 2013, da Rimini a Dakar (“Rimini Dakar 27 anni dopo”) con l’obiettivo di localizzare i bambini bisognosi di protesi e di raccogliere fondi per BIMBINGAMBA.

 

Insieme ad un amico senegalese, i volontari di Rimetti in Moto L’Africa fissano un appuntamento presso alcuni ospedali in Senegal, dove si presentano numerosi bambini con amputazioni. Facendo fotografie e creando una scheda anagrafica di tutti, i dati vengono riportati in Italia, dove vengono sottoposti all’attenzione dei sanitari di BIMBINGAMBA, i quali decidono se e’ possibile intervenire.

Cinque sono i primi bambini individuati, e tre quelli che vengono assistiti personalmente dai volontari di Rimetti in Moto L’Africa: Cisse, Saliou e Signate. I risultati delle protesi sono sorprendenti: ad oggi i tre bimbi sono tornati a camminare con risultati oltre ogni aspettativa, ma l’assistenza di cui necessitano continua in quanto le protesi vanno modificate in funzione della crescita.